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Tartini 2020 - Padova 250th Anniversario

16 Dic

Tartini 2020 – Padova 250° Anniversario

L’ Hotel Eden si trova in via Cesare Battisti a due passi dalla Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (Santa Patrona dell’Università di Padova) ,che conserva le spoglie mortali del noto violinista Giuseppe Tartini e della sua consorte.

Nel 2018 è uscito il volume di Sergio Durante dal titolo “Tartini, Padova, l’Europa” (Sillabe – casa editrice). Un libro rivolto tanto all’appassionato, quanto al musicologo che unisce divulgazione e ricerca, ponendo il piranese in un ruolo di figura chiave nella storia musicale dell’Occidente: non a caso Giuseppe Tartini fu acclamato in vita come “primo violino d’Europa” e “maggior compositore” dei suoi tempi. Un titolo che gli spetta ancora oggi.

La figura di Tartini è protagonista del progetto”Tartini 2020” , in occasione anche del suo 250° anniversario , che si caratterizza per l’azione protratta sul medio-lungo periodo e intende collegare fra loro ambiti differenti: ricerca, editoria, spettacolo, scuola, turismo.

Il progetto coinvolge quindi un alto numero di portatori di interesse che si propongono un obiettivo identitario : il Tartini come uno degli emblemi della vita culturale padovana in grado di porre la città all’attenzione locale, nazionale e internazionale

Il tema ‘Tartini’ va inoltre collegato al contesto dell’Illuminismo musicale, che stabilisce un rapporto con l’invenzione del pianoforte per opera di Bartolomeo Cristofori , nel 2020 a Padova si terrà per l’occasione il Congresso Internazionale “Tartini e la cultura musicale dell’Illuminismo”.

Per maggiori informazioni: https://tartini2020.it/progetto/

Sono già cominciate nel 2018 le visite guidate in città, nei luoghi che hanno caratterizzato la sua attività di musicista ma anche come uomo, e che verranno sicuramente riproposte.

Le visite prevedono anche l’ascolto di audizioni musicali affidate a giovani violinisti che presentano brani del gra

Tali iniziative si rivolgono non solo ai ricercatori , ma anche al grande pubblico di appassionati di musica e cultura.

Per informazioni suggeriamo di controllare la pagina di Facebook : https://www.facebook.com/tartini2020social/

Due curiosità ammantano la figura del violinista di una certa curiosità:

– Tartini giunse a Padova dal paese natale, l’Istria, nel 1710 per studiare giurisprudenza, ma ben presto si stancò della disciplina e si innamorò di una giovane a cui dava lezioni di violino, Elisabetta, che decise di sposare in segreto suscitando le ire dei genitori e nientemeno che dell’allora vescovo di Padova, Giorgio Cornaro, parente della sposa novella. La scappatella fu infine perdonata e Tartini divenne primo violino con il titolo di “capo-concerto”.

– si racconta, tra le leggende che hanno un sapore settecentesco , de “Il fantasma del violinista” nella Chiesa di Santa Caterina. Dopo che la moglie lo precedette nella tomba, le spoglie del violinista Tartini scomparvero dalla sepoltura e diversi abitanti della zona raccontarono di aver visto, nella notte, chi una figura femminile, danzare sulle note di una melodia, chi una figura maschile, intenta a suonare appassionatamente il violino. (Fonte: “Il giro di Padova in 501 luoghi “ Padova Oggi )

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16 Dic

Tartini 2020 – Padua 250° Anniversary

Hotel Eden is located in via Cesare Battisti a few steps from the Church of Santa Caterina d’Alessandria (Santa Patrona of the University of Padua), which preserves the mortal remains of the famous violinist Giuseppe Tartini and his wife.

In 2018 Sergio Durante’s book entitled “Tartini, Padova, l’Europa” (Sillabe – publishing house) was published. A book aimed at both the enthusiast and the musicologist who unites popularization and research, placing Piran in a key role in the musical history of the West: it is no coincidence that Giuseppe Tartini was acclaimed in life as the “first violin of Europe” and “greatest composer” of his time. A title that still belongs to him today.

The figure of Tartini is the protagonist of the “Tartini 2020” project, also on the occasion of its 250th Anniversary, which is characterized by its protracted medium-long term action and aims to connect different fields: research, publishing, entertainment, school , tourism.

The project therefore involves a large number of stakeholders who propose an identity objective: the Tartini as one of the emblems of Paduan cultural life able to place the city in the local, national and international attention.

The theme ‘Tartini’ should also be connected to the context of the musical Enlightenment, which establishes a relationship with the invention of the piano by Bartolomeo Cristofori, in 2020 in Padua will be held for the occasion the International Congress “Tartini and musical culture Enlightenment “.

For more informations : https://tartini2020.it/progetto/

Guided visits to the city have already begun in 2018, in the places that have characterized his activity as a musician but also as a man, and which will surely be repeated.

The visits also include listening to musical auditions entrusted to young violinists presenting pieces by the great violinist.

These initiatives are aimed not only at researchers, but also at the general public of music and culture enthusiasts.

For information we suggest checking the Facebook page:

https://www.facebook.com/tartini2020social/

Two curiosities cover the figure of the violinist with a certain curiosity:

– Tartini arrived in Padua from his native country, Istria, in 1710 to study law, but soon became tired of the discipline and fell in love with a young woman who gave violin lessons, Elisabetta, who decided to marry secretly arousing the ire of the parents and none other than the then bishop of Padua, Giorgio Cornaro, relative of the new bride. The escapade was finally forgiven and Tartini became the first violin with the title of “capo-concerto”.

– it is said, among the legends that have an eighteenth-century flavor, of “The ghost of the violinist” in the Church of Santa Caterina. After his wife preceded him in the tomb, the remains of the violinist Tartini disappeared from the burial and several inhabitants of the area said they saw, in the night, a female figure, dancing on the notes of a melody, who a male figure, intent on playing passionately the violin. (Source: “The tour of Padua in 501 places” Padua Today)

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