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Terzo itinerario

Nelle adiacenze della sede universitaria e lungo il Listòn(zona pedonale ) del centro, s’intravede il famoso Caffè Pedrocchi, uno dei local storici più celebri d’Italia progettato dal veneziano Giuseppe Jappelli. Ancora oggi è uno dei luoghi più affollati durante il sabato pomeriggio; qui l’8 febbraio del 1948 è scoccata la scintilla dell’insurrezione studentesca contro gli austriaci. Si suggerisce la vista alla sala rossa o alle sale superiori, che racchiudono stili diversi d’architettura e dove si svolgono periodicamente : concerti (soprattutto di musica jazz), incontri letterali, reading poetici, mostre, happy hour, eventi tematici etc.
Orari visita Galleria Pedrocchi : 9:00/13:30 – 15:00/19:00


Riprendendo i passi dal Palazzo del Bò ci si inoltra nella lunga via pedonale costeggiata da negozi e palazzi d’epoca di Via Roma e di Via Umberto I, fino ad arrivare alla più grande piazza d’Italia e d’Europa, Prato della Valle. Lungo il cammino si possono visitare : la Chiesa dei Servi e il suo bel portico del’500 ; la piccola Chiesa di San Daniele e il Precinema, con la sua collezione Minici Zotti, un museo di magiche visioni nell’antico Palazzo Angeli.
Orari visita Precinema : da mercoledì a lunedì 10:00/16:00 chiuso il martedì
Per informazioni : 049 87633838

Ombelico del Prato della Valle è l’affascinante, ma incompiuta nella facciata, Basilica di Santa Giustina, il più importante gioiello architettonico di Padova del ‘500. Essa è la chiesa più grande della città e conserva le spoglie dell’evangelista San Luca; interessante è il coro vecchio e la pala del Veronese.
Fuori dalla Basilica si apre la grande piazza Prato della Valle che risale al 1775, quando il procuratore veneziano Andrea Memmo decise di creare un nuovo centro commerciale cittadino adatto per fiere e manifestazioni. Il procuratore fece bonificare la zona paludosa e nella parte centrale fu costruita un’isoletta, l'”Isola Memmia”. L’isola ovoidale è circondata da una doppia fila di statue, ben 78, dei notabili padovani e altri personaggi illustri dell’epoca, in pomposa, ma anche autoironica posa . E’ attorniata, inoltre, dal canale Alicorno e al suo centro vi è una zona riservata ad un prato con alberi e una fontana che, grazie ai suoi giochi di luci, crea magiche atmosfere colorate.
Durante l’epoca romana sorgeva un grande teatro romano e un circo per le corse dei cavalli ; nel medioevo, invece, si svolgevano: fiere, giostre e feste pubbliche. Ancor oggi è luogo d’incontro per i padovani, luogo di svaghi e giochi, luogo di mercato ( il sabato pomeriggio ), e anche di parcheggi…
Orari visita: feriali 8:00/12:00-15:00/17:30 festivi 8:00/12:00-15:00/19:30
Per informazioni 049 8220411


A pochi passi dalla piazza si conserva un “tesoro scientifico” d’interesse internazionale : l’Orto Botanico, il più antico giardino del mondo e patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.
Fondato nel 1545 per lo studio dei “Semplici”, ossia di piante medicinali, ha mantenuto la sua sede originale con ben 6000 piante. Vi furono coltivati i primi esemplari di : patata, lillà, girasole, gelsomino, ciclamino, che tutt’ora hanno un posto d’onore come la “Palma di Goethe” del 1585.
Palma che ispirò il poeta (da qui il nome Palma di Goethe) e che dopo averla studiata ne espresse le proprie intuizioni evolutive nel saggio “Metamorfosi delle piante”.
Di recente apertura il “Giardino della Biodiversità”, con circa 1300 specie che vivono in ambienti omogenei per umidità e temperatura e che simulano le condizioni climatiche dei biomi del pianeta: dalle aree tropicali alle zone subumide, dalle zone temperate a quelle aride. Un viaggio attraverso la vegetazione della Terra, lungo il quale il visitatore ha l’immedita rappresentazione della “ricchezza” o della “povertà” della biodiversità, presente in ciascuna fascia climatica.
Orari apertura : 9:00/13:00 d’estate anche 15:00/18:00
Per informazioni : 049 82772119


Dall’Orto Botanico si raggiunge in pochi minuti Piazza del Santo, in cui si colloca la statua equestre del Gattamelata, opera in bronzo del Donatello del 1447 e dedicata al noto condottiero Erasmo da Narni reso in guerra. Svetta in profondità la Basilica del Santo Antonio, centro religioso più importante della città e meta di migliaia di pellegrini ogni anno, in particolare il 13 giugno , festa del patrono.
I padovani lo chiamano “Il Santo” senza aggiungere nome, questo per comprenderne l’affetto e l’importanza che “Padova” ha per questo centro e per il suo Santo.
All’interno ospita le reliquie di Sant’Antonio e moltissime opere : i bronzi dell’altare del Donatello, la cappella del Belludi, gli affreschi del Menabuoi, del Tiepolo e del Tiziano( Scuola del Santoa destra della Basilica – orari visita 9:30/1:30 – 14:30/17:00 in estate fino alle 19:00).
Gli stili della basilica sono diversi, si dice infatti che è una fucina in continua evoluzione : dalla facciata romanica , al deambulatorio gotico, alle cupole bizantine, alla cappella delle Relique barocca. Da visitare anche i suoi chiostri, il più acclamato il Chiostro della Magnolia, così chiamato per la superba magnolia grandiflora del 1433 e il Chiostro del Generale dove si sale alla prestigiosa Biblioteca Antoniana e dove si affacciano (da qui il nome) le stanze del Generale dell’Ordine (massime autorità religiose).


Proseguendo per Via Cesarotti direzione via San Francesco, ci s’imbatte sotto i portici in una delle principali testimonianze del rinascimento padovano: la Loggia e l’Odeo Cornaro del ‘500. L’ispirazione era quella della villa romana ai margini della città e la loggia rappresenta un “frons scenae”, cioè un fondale fisso adatto ad essere cornice di spettacoli diversi. Un vero teatro all’antica voluto da Alvise Cornaro (studioso di idraulica, imprenditore agricolo e mecenate degli artisti) e teorizzato poi da Palladio.
Orario di apertura: da martedì a venerdì 10:00 – 13:00 sabato e domenica anche 15:00 – 18:00 dal 1 novembre al 31 gennaio / 16:00 – 19:00 dal 1 febbraio al 31 ottobre chiusura: tutti i lunedì non festivi, Natale, S.Stefano, Capodanno, 1° Maggio
Per informazioni :335 1428861

Inoltrandoci per una delle vie più antiche di Padova, via San Francesco, s’incontrano antiche botteghe, palazzi d’epoca con bellissime terrazze in fiore e chiese (Chiesa di San Francesco, Scuola della Carità). Recente è l’apertura in questa via del “Musme“, il Museo della Medicina, che ha sede nel complesso monumentale dell’antico Ospedale di San Francesco della seconda metà del 1414. L’ospedale fu costruito per sopperire alle esigenze sanitarie e assistenziali della popolazione urbana, attivo fino al 1798, quando fu sostituito da un nuovo ospedale posto fuori della porta di Pontecorvo nella vecchia sede del convento dei Gesuiti di Padova, l’ attuale Ospedale Giustinianeo.
ll museo oggi rappresenta un’imperdibile occasione per visitare un luogo che coniuga una storia antica con la moderna tecnologia. Un’esposizione interattiva che conduce il visitatore ,coinvolgendo anche i suoi 5 sensi, attraverso la storia della medicina e i misteri del corpo. Da qui lo slogan : “Vietato Non Toccare“!! Contiene più di 300 reperti provenienti dai Dipartimenti dell’Università e dall’Azienda Ospedaliera di Padova, con l’innovativo teatro anatomico : un modello umano di oltre 8 metri su cui si effettuano vere e proprie lezioni di anatomia. Vi sono due sale dedicate alla storia dell’edificio e agli anni della Rivoluzione Scientifica e quattro sale dedicate alle risposte che la medicina ha dato a questi interrogativi sul corpo umano. Si potranno incontrare personaggi famosi come :
De Cetto, Da Monte, Galilei, Da Ponte, Vesalio, Morgagni, Alpini..
Orari apertura : tutti i giorni 14:30/19:00 sabato e domenica 9:30/19:00 chiuso il lunedì
Per informazioni : 049 658767